27.6.10
22.7.09
CREEPY ENTRIES
Perfettamente in sintonia con il percorso scelto dagli artisti, "Creepy Entries" si inoltra nel sottobosco lynchiano del sogno rivelatore, nei meandri di un inconscio popolato da figure stranite, confuse, annoiate e schizofreniche, in cui il mostro, come ha detto qualcuno, è spesso la risposta a tutte le domande.
Eugenio Villani, estimatore quanto me di certo cinema sperimentale, che va appunto da Lynch a Cronenberg, insegue lo spettro di una narrazione, sintetizzandola e dilatandola in modo volutamente inopportuno, cercando un'emozione intellettuale che parli all'inconscio, che si depositi nella mente dello spettatore e lasciare lì i suoi sedimenti l(o stesso vale per le animazioni a carattere criptico che Eugenio cura personalmente, dal disegno al montaggio, le quali costituiscono a loro volta delle micro-storie autoconclusive e sono allo stesso tempo piccoli monumenti al non-senso e al sogno).
Federico Fronterrè, visual-artist dalle indubbie doti, è stato compagno di giochi di Villani nella conclusione di "Creepy Entries", e l'ha fatto nell'unico modo che conosce: con rispetto e professionalità, ma senza sacrificare il proprio estro artistico, anzi dedicandosi a tempo pieno nella ricerca di un contatto con la psiche del regista e dando il suo meglio nella cura di una tavolozza cromatica senza la quale il corto non sarebbe quello che attualmente è.
Ancora una volta, dunque, ecco due artisti all'apparenza diversi che si completano perfettamente e insieme affrontano un mondo di idee differenti ma complementari, dandosi sostegno a vicenda e creandosi debiti di riconoscenza per il futuro e inevitabili attestazioni di amicizia nel presente.


Qua sopra, alcuni stills del corto. Il video non è ancora disponibile sul web (quando lo sarà, gli dedicherò un altro post), ma altre cose strane di Eugenio Villani si possono vedere qui e qui. Federico Fronterrè invece ha ormai troppe pagine web, perciò mi limito a linkare la solita per comodità, in futuro vedremo.
Ed ecco i CREDITS di CREEPY ENTRIES, così non dimentichiamo proprio nessuno.
CORTO SCRITTO, DIRETTO E MONTATO DA EUGENIO VILLANI
CON LUCA BINOTTI, LORENZO SPERZAGA, CHIARA TAMBANI, SARA VINCENZI
FOTOGRAFIA A CURA DI CARLO MAURI
OPERATORI - CARLO MAURI, SAUL PALOSCHI
MAKE-UP/MAKE-UP SPECIALE DI MARESCA GAMBINO ed EUGENIO VILLANI
POST-PRODUZIONE DIGITALE A CURA DI FEDERICO FRONTERRE'
AUDIO DESIGN A CURA DI EMMANOUIL TSELEPIS
15.6.09
7_ the video
Due giorni fa si è tenuto il CROCK Festival a Cremona, ospiti d’eccezione gli AFTERHOURS (che a me non piacciono, preferisco il gruppo spalla Sydrojè). Prima di loro, è stato proiettato il video SETTE, a cura mia e di Marco Connelli, registi Eugenio Villani e Federico Fronterrè. In breve, è stato un mezzo disastro, l’immagine era troppo scura, alcune luci accese sul palco davano fastidio e sull’intera serata ha gravato un senso di nervosismo dettato da motivi molto semplici: un poco velato menefreghismo da parte di chi noleggia una strumentazione adeguata senza nessun tipo di appoggio tecnico (la parola “service” va usata quando il servizio c’è); una scaletta inesistente, che ha lasciato i tecnici del suono e delle luci all’oscuro della nostra presenza; un contesto in cui, esclusi i miei stretti collaboratori, non sempre artisti e curatori + staff di supporto si sono trovati in armonia (in qualche caso ho rischiato che mi saltassero i nervi, forse è successo, non so, confido l’alcol abbia cancellato alcuni spiacevoli ricordi).
Mi riservo di parlare approfonditamente in un altro momento della situazione in cui versa l’arte a Cremona (ma allargando la focale potrei dire cose non proprio positive anche sulla scena milanese e altri territori). Anche perché, al di fuori di situazioni culturali preconfezionate, volte forse solo a soddisfare certe amministrazioni, a racimolare consensi politici o a dirottare flussi di denaro verso pozze di stagnante insulsaggine, restano di sicuro grandi soddisfazioni: il piacere di ritrovarsi negli artisti che hanno lavorato a questo progetto, il fascino di condividere idee e opinioni con alcune, rare persone intelligenti, la presa di coscienza che, esclusi i poveri d’animo, esistono ancora persone dotate della capacità di stupirsi, di percepire quella cosa tanto infantile e oggi sottovalutata chiamata magia (pare vada bene solo per il cinema e per i bestseller letterari); poi l’amore, certo, che passa spero per la stima, il filtro che permette di vedere le cose per quello che sono. Io, Marco, Federico, Eugenio, Nikolas, Massimo, Emiliano, Luca, Anna, Antonietta, Alice, Marina, Franziska, Elisa, Eta, Luisa, Siria, e mi scuso se ho dimenticato qualcuno (di sicuro) abbiamo fatto un eggregoro (cercatevi sul web che cos’è), e credo che questo sentimento di gruppo, questa magia, questo inconscio atto di creazione, siano destinati ad allargarsi, se le forze che vi stanno dietro sono sincere – dove per sincerità intendo l’aderenza alla parte più vera di noi, che non si nutre di false promesse, di bisogni triviali, di inutili ricerche di comodità, serenità e sicurezza economica, o di finto missionarismo e riscatto politico.
Poi, ovvio, nessuno è perfetto, ma anche l’imperfezione può essere ugualmente sincera.Dopo questo sproloquio, metto qui sotto il video che, divertendoci e soffrendoci insieme, abbiamo dato alla luce in quest’ultimo mese e mezzo. Consiglio però di vederlo a una risoluzione più decente sul sito www.teleciocca.net/7, perché con blogger l’immagine lascia alquanto a desiderare.
David C. Fragale
VIDEO CONCEIVED AND DESIGNED BY
DAVID CHANCE FRAGALE
FEDERICO FRONTERRE'
EUGENIO VILLANI
WITH
ALICE BONZANINI
CHIARA BRAMBATI
MARINA BRUNETTI
DAVID C. FRAGALE
ANNA CIGOLI
MARCO CONNELLI
FRANZISKA FREYMADL
ANTONIETTA LASTARIA
ART DIRECTION BY
DAVID C. FRAGALE
FEDERICO FRONTERRE'
EUGENIO VILLANI
DIRECTED BY
FEDERICO FRONTERRE'
EUGENIO VILLANI
ORIGINAL MUSIC BY
MARCO CONNELLI
WITH
MASSIMO CONNELLI (guitars)
NIKOLAS COMPIANI (drums)
CAMERA DEPARTMENT
LUCA BRAVO
EMILIANO GUARNERI
COSTUMES/MAKE-UP DESIGN BY
ELISA BOLDORI
SPECIAL MAKE-UP BY
EUGENIO VILLANI
OTHER CREW
SIRIA BERTORELLI
MARINA BRUNETTI
EUGENIO GUARNERI
ELEONORA LIPAROTI
LUISA PAFFI
PRODUCED BY
FROSTVIDEO
WARINHARI
SPAZIOWUNDERKAMMER
10.6.09
30.5.09
Crock Festival 2009
Qui sopra, il manifesto del Crock Festival 2009, che si tiene il 13 giugno, il quale ospiterà, tra il gruppo Sydrojè e gli Afterhours, la proiezione del video curato da me e realizzato con Federico Fronterrè ed Eugenio Villani per quanto riguarda regia e montaggio, curato da Marco Connelli per ciò che concerne la musica elettronica, assieme a suo fratello Massimo e a Nikolas Compiani. Riservo i prossimi post per delle succinte biografie degli artisti, per il "report" della serata e per qualche riflessione sul metodo di lavoro adottato da musica e video nei confronti di questo progetto. 







MARCO CONNELLI
WITH
COSTUMES/MAKE-UP DESIGN BY
FROSTVIDEO
WARINHARI
SPAZIO WUNDERKAMMER
17.5.09
SETTE NOTE
"Nell’ambito di Pianeta Giovani, progetto finanziato dalla Regione Lombardia e che vede come capofila il Comune di Cremona – Servizio Politiche Giovanili, nasce 7note, percorso culturale per giovani artisti, finalizzato alla realizzazione di una rassegna artistico-musicale e collegato ad una pubblicazione periodica di carattere promozionale e di approfondimenti culturali. Non una grande ed unica mostra ma di una serie di iniziative che circuitano in più luoghi tra cui Mondomusica2009. 7note è realizzato dal Centro Fumetto “A. Pazienza” in collaborazione con Attraversarte – Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona, con i Centro Musica “Il Cascinetto” e con molte associazioni culturali giovanili del nostro territorio." Così recita il comunicato stampa del progetto che al momento occupa il tempo dello Spazio Wunderkammer, cioè una delle associazioni coinvolte nel progetto. Progetto di cui mi occuperò parecchio su questo blog, anche perchè (salvo qualche piccola cosa ancora da sistemare) adesso che mi sono messo finalmente in pari con tutti gli eventi curati dalla Wunder, posso dedicare maggiore attenzione alle iniziative contingenti.

Qui sotto, alcune immagini dal set; prossimamente, posterò anche dei fotogrammi e la scheda tecnica del video, a testimoniare il carattere collettivo dell'operazione. Per intanto un ringraziamento a tutti quello che hanno dato una mano senza chiedere un quattrino e sopportando il caos totale in cui si è trovata la produzione nei due giorni di riprese (in due giorni il caos è inevitabile!)
TEMPI DI CITTA'
"Due evoluzioni grafiche che raccontano, ognuna in modo diverso ma consimile l’evoluzione della vita senziente e l’evoluzione parallela della città, intesa come spazio abitativo e luogo d’espressione; nel mezzo di ogni processo evolutivo, il mezzo pubblico inteso come luogo d’attesa, momento di cambiamento, tensione verso un futuro che, per quanto alieno, non è mai troppo lontano. Lo scopo principale del progetto non era il dare vita a una semplice e disunita galleria di freaks, quanto permettere a ogni artista coinvolto di interfacciarsi con l’autore che l’avrebbe preceduto o quello che sarebbe seguito, mantenendo il proprio stile e i propri personaggi, badando solo a non sovvertire il layout predefinito (...) Più di una dozzina di pannelli per ogni lato a raccontare la crescita dell’uomo da sogno di rettile e/o uovo elementare fino all’abbandono della propria pelle per la simbiosi con la macchina, mentre l’epilogo centrale riassume il senso della fine necessaria e di un nuovo inizio al contempo; in questo caso, il colore sta a indicare una fusione tra la città, la macchina e l’uomo in un grande sogno spirituale collettivo, un ideale slancio verso una nuova concezione di vita. Il tutto rappresentato usando il linguaggio dell’illustrazione, del fumetto, della grafica al computer, in un insieme eterogeneo che vuole essere anche un’attestazione di impegno da parte degli artisti del territorio; artisti che vanno dalla maggiore età appena superata fino ad esperti del settore, che passano dall’illustratore infaticabile e rapidissimo a quello certosino e maniacale. Tutti estremamente abili e competenti, e soprattutto disponibili.La serie di pannelli di TEMPI DI CITTA’ è un esperimento. La sua lavorazione è stata breve, dettata da una scadenza troppo vicina per soffermarsi a lungo su ogni singola questione inerente a un tema complesso, come è quello della vita del cittadino e della città in continua costruzione che gli cresce intorno. L’improvvisazione e la motivazione a costruire insieme un atto creativo, un’opera artistica più che un semplice spot è stata la chiave per risolvere l’intoppo dei tempi ristretti."29.4.09
Video, Donna e Superstizione














