Vi lascio agli scatti. In seguito, posterò le foto di quanto è stato scritto e disegnato dagli artisti che hanno deciso di mettersi a imbrattare la carta da pacco sui muri.



















Grazie in special modo a Marco, a Nikolas, ad Anna, a Renato (alias Skeletro379), a Eta, a Marina (autrice di molti di questi scatti), a Federico e a tutti gli altri convenuti, quali Siria, Eva (sue le ultime foto), Simona e il piccolo cagnolino Blue, protagonisati tutti di una serata rilassante e delirante allo stesso tempo.




Qui sopra un paio di esempi, nella fattispecie due libretti dei fratelli terribili, il già nominato Renato Florindi, alias Skeletro379, e sua sorella Simona: due estimatori del segno nervoso, dell'infantile bisogno di generare mostri e del perturbante, due amici, due artisti. 

Qua sopra, alcuni stills del corto. Il video non è ancora disponibile sul web (quando lo sarà, gli dedicherò un altro post), ma altre cose strane di Eugenio Villani si possono vedere qui e qui. Federico Fronterrè invece ha ormai troppe pagine web, perciò mi limito a linkare la solita per comodità, in futuro vedremo.
Ed ecco i CREDITS di CREEPY ENTRIES, così non dimentichiamo proprio nessuno.
CORTO SCRITTO, DIRETTO E MONTATO DA EUGENIO VILLANI
CON LUCA BINOTTI, LORENZO SPERZAGA, CHIARA TAMBANI, SARA VINCENZI
FOTOGRAFIA A CURA DI CARLO MAURI
OPERATORI - CARLO MAURI, SAUL PALOSCHI
MAKE-UP/MAKE-UP SPECIALE DI MARESCA GAMBINO ed EUGENIO VILLANI
POST-PRODUZIONE DIGITALE A CURA DI FEDERICO FRONTERRE'
AUDIO DESIGN A CURA DI EMMANOUIL TSELEPIS
Due giorni fa si è tenuto il CROCK Festival a Cremona, ospiti d’eccezione gli AFTERHOURS (che a me non piacciono, preferisco il gruppo spalla Sydrojè). Prima di loro, è stato proiettato il video SETTE, a cura mia e di Marco Connelli, registi Eugenio Villani e Federico Fronterrè. In breve, è stato un mezzo disastro, l’immagine era troppo scura, alcune luci accese sul palco davano fastidio e sull’intera serata ha gravato un senso di nervosismo dettato da motivi molto semplici: un poco velato menefreghismo da parte di chi noleggia una strumentazione adeguata senza nessun tipo di appoggio tecnico (la parola “service” va usata quando il servizio c’è); una scaletta inesistente, che ha lasciato i tecnici del suono e delle luci all’oscuro della nostra presenza; un contesto in cui, esclusi i miei stretti collaboratori, non sempre artisti e curatori + staff di supporto si sono trovati in armonia (in qualche caso ho rischiato che mi saltassero i nervi, forse è successo, non so, confido l’alcol abbia cancellato alcuni spiacevoli ricordi).
Mi riservo di parlare approfonditamente in un altro momento della situazione in cui versa l’arte a Cremona (ma allargando la focale potrei dire cose non proprio positive anche sulla scena milanese e altri territori). Anche perché, al di fuori di situazioni culturali preconfezionate, volte forse solo a soddisfare certe amministrazioni, a racimolare consensi politici o a dirottare flussi di denaro verso pozze di stagnante insulsaggine, restano di sicuro grandi soddisfazioni: il piacere di ritrovarsi negli artisti che hanno lavorato a questo progetto, il fascino di condividere idee e opinioni con alcune, rare persone intelligenti, la presa di coscienza che, esclusi i poveri d’animo, esistono ancora persone dotate della capacità di stupirsi, di percepire quella cosa tanto infantile e oggi sottovalutata chiamata magia (pare vada bene solo per il cinema e per i bestseller letterari); poi l’amore, certo, che passa spero per la stima, il filtro che permette di vedere le cose per quello che sono. Io, Marco, Federico, Eugenio, Nikolas, Massimo, Emiliano, Luca, Anna, Antonietta, Alice, Marina, Franziska, Elisa, Eta, Luisa, Siria, e mi scuso se ho dimenticato qualcuno (di sicuro) abbiamo fatto un eggregoro (cercatevi sul web che cos’è), e credo che questo sentimento di gruppo, questa magia, questo inconscio atto di creazione, siano destinati ad allargarsi, se le forze che vi stanno dietro sono sincere – dove per sincerità intendo l’aderenza alla parte più vera di noi, che non si nutre di false promesse, di bisogni triviali, di inutili ricerche di comodità, serenità e sicurezza economica, o di finto missionarismo e riscatto politico.
Poi, ovvio, nessuno è perfetto, ma anche l’imperfezione può essere ugualmente sincera.Dopo questo sproloquio, metto qui sotto il video che, divertendoci e soffrendoci insieme, abbiamo dato alla luce in quest’ultimo mese e mezzo. Consiglio però di vederlo a una risoluzione più decente sul sito www.teleciocca.net/7, perché con blogger l’immagine lascia alquanto a desiderare.
David C. Fragale
VIDEO CONCEIVED AND DESIGNED BY
DAVID CHANCE FRAGALE
FEDERICO FRONTERRE'
EUGENIO VILLANI
WITH
ALICE BONZANINI
CHIARA BRAMBATI
MARINA BRUNETTI
DAVID C. FRAGALE
ANNA CIGOLI
MARCO CONNELLI
FRANZISKA FREYMADL
ANTONIETTA LASTARIA
ART DIRECTION BY
DAVID C. FRAGALE
FEDERICO FRONTERRE'
EUGENIO VILLANI
DIRECTED BY
FEDERICO FRONTERRE'
EUGENIO VILLANI
ORIGINAL MUSIC BY
MARCO CONNELLI
WITH
MASSIMO CONNELLI (guitars)
NIKOLAS COMPIANI (drums)
CAMERA DEPARTMENT
LUCA BRAVO
EMILIANO GUARNERI
COSTUMES/MAKE-UP DESIGN BY
ELISA BOLDORI
SPECIAL MAKE-UP BY
EUGENIO VILLANI
OTHER CREW
SIRIA BERTORELLI
MARINA BRUNETTI
EUGENIO GUARNERI
ELEONORA LIPAROTI
LUISA PAFFI
PRODUCED BY
FROSTVIDEO
WARINHARI
SPAZIOWUNDERKAMMER
"Nell’ambito di Pianeta Giovani, progetto finanziato dalla Regione Lombardia e che vede come capofila il Comune di Cremona – Servizio Politiche Giovanili, nasce 7note, percorso culturale per giovani artisti, finalizzato alla realizzazione di una rassegna artistico-musicale e collegato ad una pubblicazione periodica di carattere promozionale e di approfondimenti culturali. Non una grande ed unica mostra ma di una serie di iniziative che circuitano in più luoghi tra cui Mondomusica2009. 7note è realizzato dal Centro Fumetto “A. Pazienza” in collaborazione con Attraversarte – Servizio Politiche Giovanili del Comune di Cremona, con i Centro Musica “Il Cascinetto” e con molte associazioni culturali giovanili del nostro territorio." Così recita il comunicato stampa del progetto che al momento occupa il tempo dello Spazio Wunderkammer, cioè una delle associazioni coinvolte nel progetto. Progetto di cui mi occuperò parecchio su questo blog, anche perchè (salvo qualche piccola cosa ancora da sistemare) adesso che mi sono messo finalmente in pari con tutti gli eventi curati dalla Wunder, posso dedicare maggiore attenzione alle iniziative contingenti.

Qui sotto, alcune immagini dal set; prossimamente, posterò anche dei fotogrammi e la scheda tecnica del video, a testimoniare il carattere collettivo dell'operazione. Per intanto un ringraziamento a tutti quello che hanno dato una mano senza chiedere un quattrino e sopportando il caos totale in cui si è trovata la produzione nei due giorni di riprese (in due giorni il caos è inevitabile!)