15.5.09

Proposte per le Macchine di seduzione

"Il catalogo-calendario Proposte per le Macchine da seduzione, raccoglie le immagini di ”Errare è sexy” la mostra organizzata dal critico d’arte Angelo Spettacoli in collaborazione con Marina Brunetti nel chiostro del Teatro San Domenico di Crema. Mostra in cui Angelo Spettacoli contrappone le Macchine da seduzione alle Macchine inutili dell’arte moderna."
Angelo Spettacoli è un critico d'arte, Aldo Spoldi è il creatore di Angelo Spettacoli; Aldo Spoldi è anche il secondo professore di Brera, dopo Pierluigi Buglioni, ad esporre allo Spazio Wunderkammer. O meglio, ad esporre sono gli artisti che collaborano con lui al progetto Cristina Show. D'accordo, si fa un po' di confusione.
Ammetto che è difficile riassumere in poche parole la complessità e l'attualità del progetto di Spoldi, che in un mondo di avatar di facebook e spot virali, ancora resiste allo scorrere del tempo. Ho dovuto rifarmi al sito www.teknemedia.it per cercare di fare sintesi:
"Aldo Spoldi (nato nel 1950 a Crema) inizialmente si accosta all’arte concettuale e alle esperienze teatrali, dando vita a performance pubbliche legate alle rivolte studentesche del’68. Dagli anni 70 utilizza la pittura come strumento capace di ribaltare la logica del concetto in un sottile gioco d’ironia. Oltre a numerose mostre personali in Italia e all’estero viene invitato a importanti manifestazioni internazionali (Biennale di Venezia e di Parigi). In questi stessi anni è partecipe dei principali movimenti artistici italiani: su segnalazione di Renato Barilli è tra gli esponenti dei “Nuovi Nuovi”, mentre su invito di Flavio Caroli partecipa al “Magico Primario” ed è segnalato anche nello storico libro di Achille Bonito Oliva della Transavanguardia internazionale. Negli anni 80 tenta di ironizzare sul mercato dell’arte e costituisce la società Banca di Oklahoma, una S.r.l. prima, una S.p.a. dopo. Una società di capitale con sede a Lugano, di cui Spoldi è presidente ed amministratore, che ha lo scopo di trasformare l’attività della ditta in operazioni estetiche. Nel frattempo continua a dipingere e insegna all’Accademia di Belle Arti di Brera. Alla fine degli anni ’90 elabora come docente la creazione di personaggi virtuali: l’artista Cristina Show, il filosofo Andrea Bortolon, il fotografo Met Levi (e Angelo Spettacoli, aggiungo io.NdR). Tali progetti sono stati invitati alla nuova edizione della Biennale di Parigi del 2006."
Ripeto, il percorso artistico di Aldo Spoldi, che si avvale della collaborazione di artisti giovani e non per la creazione del mondo di Cristina Show, non si può risolvere in poche righe. Ho pensato di dare qui molto spazio al suo progetto perchè quello di Spoldi è un atto che non può definirsi scontato e devo tenere conto di chi, forse, conosce poco (il) Cristina Show. Potete trovare altre informazioni su questo sito e su questo. Noi della Wunder abbiamo fatto del nostro meglio perchè Angelo Spettacoli potesse apprezzare, e con lui tutti gli "altri".
Sotto, l'operato dei "collaboratori" di Cristina Show fotografato nella Wunder e tratto dal calendario:












13.5.09

Elephantomas Volans

"Già nel confronto tra le misure, l'incontro è fra pulci e titani. Nell'esiguo spazio della Camera Delle Meraviglie è intrappolato un Naturalia che è in primo luogo omaggio al genio di Luigi Ghirri, ed in ogni altra istanza espressione d'istinto, stupore applicato al mezzo, ricerca e superamento dell'ostacolo. Un monolite composto da 370 polaroid a rappresentare il trionfo dell'immaginario sul logico, del malleabile sullo stabile. Come in ogni scatto di Michele Branca, pure in questi 370 attimi è istantaneo, e in questo caso il termine è doppiamente d'obbligo, il riconoscimento e la risonanza armoniosa da parte dello spettatore con l'opera. Sono fiero d'aver formato con lui la retroguardia artistica Elephantomas, ed è un piacere accompagnare il monolite con alcuni miei scritti che van spesso a capo. Io mi do sinceramente per vinto e non riesco a trovare altro modo per dirlo: venite a testimoniare il miracolo di Michele che ha chiuso il cielo in una stanza."
Andrea Garbin

Con SOZ (Michele) e TAZ (Andrea), due soprannomi da cabaret che celano professionisti dell'arte, si ritorna alla pubblicità fatta di fotocopie in bianco e nero e buffet auto-prodotti, ma restano intatti la qualità e lo spirito dello Spazio. Il connubio tra i due artisti è fantastico, la scrittura (e i pupazzetti lego) di TAZ sposati ai cieli di SOZ rinunciano al fascino del logico per rincorrere una filosofia e uno stile di vita che rispecchiano due identità tanto simili e tanto diverse.
Qua sotto, alcune foto di Michele Branca ritraggono me, Maria Attianese e Andrea Garbin.
DCF


Trovate una gallery di Michele su www.michelebranca.com